Gli anni della scuola secondaria di primo grado possono essere considerati un "ponte" in quanto rappresentano, a livello formativo, il passaggio dalla scuola primaria a  quella secondaria di primo grado e, a livello psicologico, la transizione dall'infanzia all'adolescenza. La scuola pertanto, come comunità educativa, deve essere disponibile a comprendere i sentimenti e i comportamenti dei ragazzi di questa età, a sostenerli nel processo di crescita valorizzando tutte le risorse di cui dispongono, promuovendo interventi che facilitino la transizione da un ciclo di studi all'altro, favorendo una progressiva conquista di consapevolezza e autonomia decisionale. Questo è possibile solo in una scuola "orientativa", che sappia creare le situazioni migliori affinché i ragazzi possano sviluppare un'immagine positiva, ma realistica di se stessi e delle proprie capacità come riferimento sicuro per il proprio agire presente e futuro.

L'orientamento scolastico consiste in un'attività educativa e formativa centrata sulla persona che verrà aiutata a pensare ed elaborare un proprio progetto di vita. I contenuti non si limiteranno ai processi scelta e di presa di decisione, ma investiranno la formazione dell'intera personalità dell'individuo. L'attività orientativa si realizzerà attraverso momenti informativi e formativi specifici. Le competenze che verranno sviluppate si possono raggruppare in quattro grandi settori:

  • capacità di conoscere se stessi e il proprio contesto;
  • capacità di imparare a leggere la realtà circostante;
  • capacità di rapportarsi a se stessi e agli altri.
Lo sviluppo di tali competenza sarà articolato in obiettivi maggiormente definiti nelle tre classi della scuola secondaria di primo grado, contestualizzati ai diversi tempi in cui si attua il percorso orientativo e in risposta ai bisogni specifici dei destinatari. Nell'attuazione di tale percorso saranno utilizzate diverse modalità di intervento come ad esempio:
  • momenti personali di riflessione su se stessi e sulle proprie idee, stimolati in particolare da questionari o schede di autovalutazione, i cui risultati verranno poi discussi e approfonditi;
  • lavori di gruppo focalizzati su argomenti trattati nelle schede, oppure su temi proposti dagli stessi ragazzi;
  • role playing, nel corso dei quali i ragazzi si metteranno in gioco direttamente.
Per una sua relazione ottimale si rende necessaria la collaborazione e l'integrazione di più figure professionali, quali insegnanti, psicologi, rappresentanti del mondo del lavoro, il tutto inserito in un progetto unitario.

AMBITI
L'orientamento è un progetto trasversale, intrinseco a tutto l'insegnamento e può attuarsi nel modo più completo solo con la collaborazione tra insegnanti ed esperti esterni. Le competenze orientative "generali" si possono acquisire stabilendo degli obiettivi comuni tra attività specifiche di orientamento e attività disciplinari, soprattutto attraverso l'interdisciplinarità, nel senso che tutte le discipline devono contribuire. Ogni disciplina, sia essa umanistica, scientifica o tecnica, non solo favorisce l'acquisizione di conoscenze, l'attivazione di strategie cognitive, ma implica anche la comunicazione di ciò che il ragazzo sta apprendendo, l'interazione con compagni e insegnanti, la gestione delle difficoltà e dei conflitti, il rispetto delle regole e lo sviluppo della collaborazione.

ALUNNI COINVOLTI

L'intervento di orientamento si articola nei tre anni della scuola secondaria di primo grado, ognuno dei quali è caratterizzato da un tema dominante:

  • affrontare il cambiamento (prima classe)
  • conoscere se stessi e il mondo (seconda classe)
  • operare una scelta (terza classe)